18 FEBBRAIO: IL BAZZINI ALLA TRIENNALE CON MATTEW HERBERT

Eccezionale appuntamento, martedì 18 febbraio, alle 20.30, alla Triennale di Milano (viale Emilio Alemagna 6), l'Ensemble del Bazzini Consort si esibirà, infatti, con Mattew Herbert in «Mattew Herbert makes music». Lo spettacolo si inserisce all'interno delle iniziative del Fai «Parla Ascolta Guarda», un programma di incontri, installazioni, mostre, performance, ascolti, proiezioni, laboratori e progetti. Quello propposto è un lavoro nuovo, prodotto per Parla Ascolta Guarda Fai, che rielabora il vasto repertorio, quasi 30 anni, dell'eclettico compositore britannico Matthew Herbert. Dalle partiture cinematografiche e televisive alle produzioni techno-house, dai pezzi degli acclamati album Bodily Functions, Plat du Joule Scale fino al suo progetto Big Band. Per questa performance, Herbert ha riarrangiato brani del suo repertorio per l'ensemble bresciano Bazzini Consort, e per altri ospiti speciali: il pianista italiano Giovanni Guidi, la cantante londinese Rahel Debebe-Dessalegne, il percussionista svizzero Julian Sartorius. Con il suo stile inconfondibile, Herbert ci condurrà in un viaggio dall'acustica all'elettronica e ritorno. Dirige Hugh Brunt della London Contemporary Orchestra (There Will Be Blood, The Phantom Thread). Matthew Herbert è un pluripremiato compositore, artista, produttore e scrittore. Il suo innovativo lavoro conta più di 30 album, colonne sonore per cinema, televisione e collaborazioni con il National Theatre di Londra e con Broadway. Ha suonato da solo, come DJ, e con altri musicisti, in particolare con i 21 elementi della sua Big Band, esibendosi in tutto il mondo, dal teatro d'opera di Sydney all'Hollywood Bowl, con opere, installazioni e spettacoli teatrali. Ha remixato la musica di artisti come Quincy Jones, Ennio Morricone, Serge Gainsbourg e Mahler ed è stato a lungo collaboratore di Bjork. Tra i suoi committenti, la Royal Opera House, la BBC e Deutsche Grammophon. Noto per l'originale uso di registrazioni ambientali e la capacità di trasformare suoni ordinari in musica, nel celebre OnePig ha documentato la vita di un maiale dalla nascita, alla tavola e oltre. Nel 2018 ha pubblicato il suo primo libro, The Music, per i tipi di Unbound ed è stato nominato direttore creativo del New BBC Radiophonic Workshop. L'ambizioso progetto della sua Big Band, realizzato con oltre 1.000 musicisti e cantanti provenienti da tutta l'UE, The State Between Us, è nato come risposta all'articolo 50 e al drammatico cambiamento che la storia della Gran Bretagna ha subito con la Brexit. Attraverso registrazioni fatte a Roma, Berlino, Lipsia, Madrid e Londra, ha creato un'opera epica, che riflette su cosa voglia dire essere britannici oggi.L'ingresso gratuito con possibilità di registrarsi all’evento (https://www.eventbrite.it/e/biglietti-matthew-herbert-makes-music-92910013351?utm_campaign=new_event_email&utm_medium=email&utm_source=eb_email&utm_term=viewmyevent_button), ricordiamo che la registrazione è individuale e non assegna un posto, l'accesso in sala avviene in base all'ordine di arrivo e fino ad esaurimento posti.